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Category: Literature

Bodybag (italian)

(Spacehey repost)


testo eccessivamente violento senza motivo che ho fatto tempo fa


bodybag legato stretto gonfia l'aria che emetto

in questa busta nera spazzatura disteso su un letto

un materasso usato abbandonato posto al lato 

nascosto dall'occhio publico sto scenario malato


il gelo, ghiacciante velo sul mio volto morto

scorre intorno il brivido spettrale d'un corpo non sepolto

fuori all'aperto, seppur chiuso senza minima una fuga

cibo per verme che scava, trapassa e poi sbuca




la porta si spalanca, alza polvere dal pavimento 

qui dentro sento il mio respiro affannato e lento

trascinato su queste travi di chiodi arrugginiti 

rode il tetano sui miei rossi polsi feriti


to be or not to be shakespeare col teschio in mano 

ansima fuori di sè un rugito poco umano

fatica a respirare, da entrambe le due parti

un enorme bestia feroce che ti stacca gli arti





nel bel mezzo del nulla, nei meandri più rurali

nel fango più putrido in cui non rotolano nemmeno i maiali

mi sento sollevato a modo terrorizzante

rinchiuso nelle grinfie di questo insano necromante


sento  che punge sulla mia schiena un gancio affilato

macellaio criminale col cervello andato

persa la capacità di sentire qualsiasi cosa

il dolore è ormai concetto astratto, archi fan lacrimosa




bodybag sittin in the back

on a hook in a shack

eyes wide open or shut don't matter cause all i see is black

i am sittin outside your window

beware, the backround violin crescendo


appeso, françois villon, la ballade des pendus

ma quelli impiccati almeno non soffrivano più

io sono ancora cosciente, credo, ma non sento più niente

la mia carne abusata si è distaccata dalla mente









mi vedo in terza persona, una realtà vista da un altro specchio

ogni secondo che passa più io invecchio

virali verruche si espandono sulla mia carcassa

bagno di sangue, corpi strisciano giù pe la vasca


in stato di decomposizione non riesco a concepire

se sono in grado di dire che ho alcun modo di perire

again and again, i feel this hook sinking in, deep inside

questo tormento sembra quasi di non finire mai



grande machete sfrega contro un tavolo, ragnatele

decorano le pareti scure, delle candele

sciolgono le cere, non temere, finirà a breve

sangue cola come le gocce dal candeliere


in    conclusione, l'orizzonte non mi indica

quando sarà giunta la mia fine, per ogni crosta che si solidifica

orrifica, morte sembra essere dietro l'angolo

lacrime scendono sul mio viso mentre piango, lo





giuro che non ho fatto nulla, niente di peccante

per meritare questo finale raccapricciante 

ore ed ore a pregare in ginocchio ha risultante

sforzo invano, da fuori la baracca sento urlante:


bodybag sittin in the back

on a hook in a shack

eyes wide open or shut don't matter cause all i see is black

i am creeping outside your window

beware, the backround violin crescendo


sacca mortuaria

respiro strozzato, mi manca l'aria

occhi chiusi o aperti scuro su scuro apparirà

occhio di falco incide da dietro il vetro

sento la sensazione continua di cadere  all'indietro


sacca mortuaria

martello un chiodo nella mia caria

la mia faccia dalla faccia della terra oggi sparirà

m'affligge un improvviso brivido di freddo

un vento gelido d'uno spettro striscia sul pavimento


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